CGIL, CISL E UIL CHIEDONO AL MINISTRO BONDI UNA CONVOCAZIONE URGENTE
aprile 17th, 2010
Roma, 16 aprile 2010 - I sindacati del settore restauro, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, chiedono al ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, di essere convocati urgentemente perdiscutere della situazione dei 20.000 lavoratori del settore, in vista della scadenza (30 aprile) dei termini del bando d’accesso alla qualifica professionale. “E’ iniziato - si legge in una nota unitaria dei sindacati - il conto alla rovescia per la partecipazione al Bando di accesso alla qualifica professionale di restauratore e di collaboratore restauratore di Beni Culturali indetto dal Ministero dei Beni Culturali che, in questi termini e con questa scadenza (30 aprile 2010), vedra’ negare il diritto al riconoscimento professionale a migliaia di lavoratori del comparto mettendone seriamente a rischio la possibilita’ di mantenere il proprio posto di lavoro o addirittura di esserne estromessi definitivamente”.
“Tutto il mondo del lavoro, sindacati e mondo imprenditoriale - si legge nella nota sindacale - si e’ mosso per elaborare proposte precise su cui aprire un confronto ma, a poco meno di due settimane dalla scadenza del bando di selezione, le richieste di incontro presentate unitariamente dai sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, e dalle Associazioni Imprenditoriali di settore sono ancora disattese, cosi’ come la corale richiesta di proroga alla scadenza dei termini di iscrizione, fondamentale per definire e correggere l’eccessiva distorsione delle procedure”. Per i sindacati a distanza di pochi giorni dallo stravolgimento epocale del mondo del restauro italiano e non solo, ancora non sono state aggiornate adeguatamente le procedure di accesso al bando, anche in considerazione delle ulteriori necessita’ istruttorie determinate dalle recenti modifiche introdotte dal cosiddetto Decreto Milleproroghe.
“Stante le cose il Ministero - affermano i sindacati - penalizza altresi’ i lavoratori iscritti al bando a causa di una procedura ancora carente, contraddittoria ed in ritardo che compromette un’adeguata documentazione di tutti i requisiti di accesso o addirittura ne potrebbe inficiare la validita’ stessa per vizi formali che non sarebbero certo imputabili alla responsabilita’ degli aspiranti candidati. Chiediamo quindi che il Ministro Bondi ci convochi quanto prima e proceda da subito ad una ulteriore proroga della scadenza del bando a fine anno, anche per confrontarsi con gli esiti delle azioni legali avanzate dai ricorsi pendenti dinanzi al Tar del Lazio”.
“Inoltre riteniamo -concludono le tre sigle sindacali di categoria- che un lasso di tempo ulteriore vada previsto necessariamente per rivedere in modo condiviso con noi, le associazioni imprenditoriali, le Regioni e le Universita’ la normativa e le procedure, e che sia dato ampio spazio ad un confronto con le reali competenze formative e lavorative maturate fino ad oggi da chi si e’ occupato in tutti questi anni di tutelare il nostro patrimonio Culturale e che non merita questo trattamento frustrante, irrispettoso e soprattutto fortemente dannoso per loro e per l’intero Paese”.
Sezione: News Generali
