IV CONGRESSO FILLEA CGIL NAPOLI

febbraio 26th, 2010

riunioneIl giorno 25 febbraio 2010 si è tenuto presso l’hotel Aequa di Vico Equense il quarto Congresso Provinciale della FILLEA CGIL di Napoli.

Il Congresso ha riconfermato Ciro Nappo come Segretario Generale della FILLEA CGIL di Napoli.

Il Documento politico è stato approvato all’unanimità.

E’ stato inoltre approvato un’ordine del giorno che riguarda il sostegno e l’adesione della FILLEA CGIL di Napoli alla manifesrtazione del 1 marzo 2010 contro le discriminazioni e per i diritti delle persone immigrate nel nostro Paese.

Quarto Congresso
FILLEA - CGIL provinciale di Napoli

Documento politico

Il quarto Congresso della FILLEA CGIL provinciale di Napoli riunitosi il giorno 25 febbraio 2010 a Vico Equense presso l’hotel Aequa, assume e approva la relazione del segretario Ciro Nappo concorda sui contenuti relativi alla parte generale, sulle politiche rivendicative e contrattuali e quelle riguardanti la parte organizzativa.
Assume quale contributo al dibattito le proposte e le sollecitazioni emerse dagli interventi delle delegate e dei delegati, di Giovanni Sannino segretario regionale FILLEA Campania, di Valentino Grandillo della segreteria della Camera del Lavoro di Napoli, e le conclusioni di Mauro Macchiesi segretario nazionale della FILLEA CGIL.

Il Congresso si svolge in un contesto in cui milioni di lavoratori italiani sono stretti tra  una crisi che si va aggravando sempre di più, producendo riflessi gravi sulle condizioni delle persone in termini di salari, consumi e soprattutto di compressione dei diritti sino a compromettere lo stesso diritto al lavoro.

Il Congresso afferma l’idea di qualificare il mercato delle costruzioni che guarda ad uno sviluppo sostenibile, alle politiche del recupero, la valorizzazione dei beni territoriali e culturali.

In quest’ambito diventa decisivo una legislazione che affronti il tema della strutturalità delle imprese introducendo politiche industriali che disincentivino l’avanzato processo di destrutturazione , il ricorso massiccio alla sub contrattazione a cascata, al falso lavoro autonomo, al lavoro nero e/o irregolare e la giungla selvaggia degli appalti al massimo ribasso.

Il Congresso sul terreno della contrattazione ritiene indispensabile riconfermare l’attuale modello contrattuale su due livelli, nazionale e provinciale, nonchè il valore della contrattazione di anticipo per le grandi opere, verificandone gli esiti e l’esigibilità, che in alcuni casi hanno garantito risultati importanti sotto l’aspetto economico, dei diritti, dell’omogeneità di trattamento e di inquadramento.

Nell’immediato il Congresso ritiene non più rinviabile la questione del salario oggi fortemente penalizzato dalle politiche governative prodotte in questi anni nel non salvaguardare il potere di acquisto dei lavoratori dipendenti e una nuova estesa politica degli ammortizzatori sociali, indispensabili per il settore delle costruzioni costretto a procedure massicce di licenziamenti.
Il Congresso riafferma l’impegno della FILLEA provinciale di Napoli a superare la mancata sicurezza nei luoghi di lavoro continuando a fare della lotta agli infortuni, e alle malattie professionali fondamentali priorità, per assicurare condizioni di lavoro sicuro.
Coerentemente con ciò occorre sconfiggere i fenomeni di separazione e di solitudine degli rls, rafforzandone l’azione di analisi, di proposta e di controllo sui temi di salute e sicurezza.

Il Congresso conferma la totale opposizione, a tentativi di snaturamento degli enti bilaterali, evitanto la pericolosa distorsione che da utili strumenti di emanazione contrattuale al servizio dei lavoratori e delle aziende, diventino soggetti sostitutivi del welfare universale o come soggetti di gestione e regolazione di ambiti delicati quali la certificazione dei contratti, il mercato del lavoro, gli arbitrati, mutando la natura stessa del sindacato.

Il Congresso ritiene che si debbano mettere in campo tutti gli sforzi possibili per l’attuazione delle politiche a favore e a sostegno dell’immigrazione e condanna, con assoluta fermezza, tutte le iniziative in contrasto con questo intento, a partire dal ddl sicurezza approvato dalla camera dei deputati lo scorso 14 maggio, che introduce il reato di clandestinità, l’istituzione delle ronde, l’estensione da 2 a 6 mesi della detenzione nei centri di identificazione ed espulsione, nuove norme sulla tassa per il rinnovo dei permessi e della cittadinanza, il divieto di registrazione allo stato civile e il permesso a punti, l’inasprimento delle norme legate al ricongiungimento familiare, denuncia dei medici, denuncia degli insegnanti, violando anche qui la Carta Costituzionale e la Carta dei Diritti dell’uomo.

A tale riguardo, il Congresso impegna la FILLEA CGIL a promuovere tutte le iniziative possibili, affinchè venga riconosciuto ai migranti residenti, la piena partecipazione alla vita democratica del nostro paese ed esercitare la loro cittadinanza, mettendoli in condizione di praticare il loro diritto al voto amministrativo.

Il Congresso intende proseguire con tenacia e convinzione , il percorso di integrazione avviato già da alcuni anni dalla FILLEA di Napoli, intraprendento un percorso di costante verifica della diffusione della presenza dei lavoratori stranieri, tanto nella struttura della rappresentanza, quanto in quella della composizione dei gruppi dirigenti.

Il Congresso mantiene il suo impegno a rappresentare tutte le sfide della FILLEA Restauro di Napoli  da tempo in campo per denunciare il diffuso stato di illegalità e di precarietà in cui versa il settore.�
Da tempo i collaboratori e le collaboratrici addetti nel settore, fatto di precarietà, di giovani che non sanno cosa sono i diritti,  di una forte presenza femminile meno tutelata, e l’inosservanza diffusa delle regole della sicurezza, in un ambiente di lavoro che, ricordiamolo, è lo stesso dei cantieri edili. Promuovono iniziative di lotta per la tutela dei loro diritti del restauro artistico nella provincia di Napoli, stando dentro una battaglia per far riconoscere la loro professionalita’, rendendo esigibili gli anni di lavoro svolto.
Questo vale anche per chi ha lavorato come dipendente per le imprese di restauro, svolgendo un ruolo di responsabilità nella conduzione delle operazioni di restauro, perché le imprese si rifiutano di riconoscere i ruoli svolti ai loro dipendenti.
Questo significa che il problema delle attestazioni del lavoro, a prescindere dall’esame, riguarda tutti, restauratori conservatori e collaboratori/tecnici restauratori.

Il Congresso impegna la FILLEA provinciale di Napoli a proseguire nel percorso che valorizzi la differenza di genere presente in modo qualificato in categoria. E a promuovere una maggiore presenza femminile a tutti i livelli dell’organizzazione.

Il Congresso della FILLEA-CGIL provinciale di Napoli, dà atto alla FILLEA nazionale di avere fatto il possibile per individuare proposte che consentano il varo di piattaforme unitarie, auspica canali unitari d’azione in una ripresa del rapporto unitario con FILCA – CISL e FENEAL – UIL, in modo particolare per attuare tutte le misure necessarie e possibili tese a contrastare  e traghettare i lavoratori e le lavoratrici del nostro settore fuori dalla crisi, per tutelare le loro condizioni di lavoro e di vita. Sarà importante in questa fase mantenere una forte gestione unitaria nei confronti che si renderanno necessari con le istituzioni, le imprese e le loro associazioni, per mettere in campo tutte le misure a sostegno dei lavoratori e del settore.

Il Congresso nell’apprezzare il profuso lavoro di rafforzamento della FILLEA CGIL  di Napoli, invita il rinnovato gruppo dirigente a proseguire il percorso intrapreso della promozione negli organismi di direzione dei lavoratori migranti e rimarca l’importanza del consolidamento di una politica di valorizzazione dei giovani e della donne.

Il quarto Congresso della FILLEA di Napoli impegna tutto il gruppo dirigente, i delegati dei luoghi di lavoro al massimo sforzo di mobilitazione per lo sciopero generale del 12 marzo prossimo.
Inoltre esprime piena condanna e la piena solidarieta’ ai lavoratori della FMA di Pratola Serra per l’intervento delle forze dell’ordine ai cancelli della fabbrica di domenica scorsa.

Letto ed approvato a maggioranza

Vico Equense, 25 febbraio 2010

 

Quarto Congresso
FILLEA - CGIL provinciale di Napoli

Ordine del Giorno

Il IV° Congresso della FILLEA di Napoli, fa proprie le ragioni a base della manifestazione del 1° marzo  2010.
Una giornata, questa, di azione internazionale contro le forme di “razzismo di Stato in Europa”.  Una giornata di mobilitazione contro le discriminazioni e per i diritti delle persone immigrate nel nostro Paese, promossa da un ampio fronte di associazioni.
Gli immigrati che vivono e lavorano nel nostro paese, sono una realtà che fa parte del nostro presente e del nostro futuro.
Assistiamo ogni giorno, in un clima di crescente razzismo, soprusi, forme di discriminazione giuridica, violenze e condizioni di sfruttamento al limite dello schiavismo, che calpestano la dignità stessa dell’uomo!

La Manifestazione del 1° marzo p.v., oltre alle ragioni intrinseche dell’impianto programmatico della CGIL, sia a livello nazionale che regionale, ripercorre le ragioni della campagna sui diritti dei migranti promossa dalla FILLEA CGIL Nazionale con lo slogan, nobile e partenopeo, del “..Siamo uomini o Caporali?”

Dopo i gravi fatti di Rosarno, ed un anno prima a Castelvolturno,  le ribellioni contro il razzismo e la criminalità organizzata hanno avuto per risposta la repressione da parte dello Stato che, invece di concentrare gli sforzi sulla lotta allo sfruttamento del lavoro nero, non riconosce negli immigrati una risorsa ed una forza per una battaglia comune contro le mafie.
I continui proclami del Ministro dell’Interno Maroni, uniti ai provvedimenti restrittivi varati dal governo Berlusconi, criminalizzano tutti gli immigrati, generando  ingiustificate paure sociali contro gli stranieri, alimentando paura, frustrazione e sfiducia nei migranti.
 Il futuro del nostro paese passa attraverso l’inclusione e l’integrazione sociale, per questo riteniamo che a partire dai nostri figli, italiani ed immigrati, che frequentano la scuola, vada loro garantito un futuro in cui le differenze vengano assimilate come una ricchezza, una risorsa per tutto il nostro paese.
La costruzione di un modello di convivenza vero tra italiani ed immigrati deve diventare l’obiettivo da perseguire insieme, per poter vivere in un paese moderno, in grado di dare diritti al di là del colore della pelle, della provenienza e del credo.

Per queste ragioni, la FILLEA CGIL di Napoli, nell’aderire alla manifestazione proposta dal coordinamento regionale CGIL degli immigrati, fa propria la parola d’ordine, “Non toccate mio fratello”, e impegnerà una rappresentanza dei lavoratori edili, immigrati e non, i quali adotteranno lo strumento simbolico della giornata stessa – un nastrino giallo – che terranno in evidenza nel corso della giornata.

Sezione: News Generali

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