CAPORALATO E LAVORO NERO

dicembre 28th, 2009

sicurezza1Purtroppo anche la cronaca natalizia ha dovuto ricordarci come il lavoro nell’edilizia sia quotidianamente funestato, anche nella nostra provincia, da gravi incidenti sul lavoro, che continuano ad essere provocati dall’assenza di elementari misure di sicurezza, mietendo vittime senza colpa e strappandole alle loro famiglie.

La Digos è riuscita finalmente a squarciare il velo dell’omertà che avvolge il fenomeno del caporalato nell’edilizia ed ha dimostrato come tale fenomeno resti sempre fertile con uno sfruttamento, oltre ogni limite, di una mano d’opera reclutata tra chi non può vantare alcun diritto.

Il lavoro investigativo svolto dalle Forze dell’Ordine ha svelato i raccapriccianti risvolti di un nuovo schiavismo che la FILLEA CGIL denunzia da tempo restando purtroppo e troppo spesso inascoltata.

Gli episodi di recente accertati dalla Digos e riportati dalla stampa rappresentano solo la punta di un malaffare che vede coinvolti imprenditori e criminalità organizzata e che prospera non solo a Pianura tra l’indifferenza ed il silenzio di chi istituzionalmente dovrebbe rappresentare un argine contro gli abusi e lo sfruttamento.

Troppo spesso a denunziare e rischiare nei cantieri abusivi nei quali vengono assoldati a giornata e con retribuzioni da fame i tanti disperati extracomunitari sprovvisti di permesso di soggiorno ed anche quelli etichettati con l’auto assolutorio appellativo di “nuovi italiani” ma ai quali non viene riconosciuto nessun diritto, sono solo i nostri dirigenti sindacali che nei loro tentativi quotidiani di censire una realtà che sfugge ad ogni controllo, vengono allontanati e minacciati senza neanche poter documentare il loro lavoro.

Eppure tale economia sommersa arricchisce quotidianamente e sempre di più imprenditori e malavitosi senza scrupoli, e deturpa sempre di più il territorio e l’ambiente, ed appare senza’altro inverosimile che il tutto possa accadere senza connivenze e senza complicità anche da parte di chi, evidentemente, rivolge il proprio sguardo e la propria attenzione unicamente nella direzione sbagliata.

La Fillea CGIL chiede che si attui finalmente da parte dell’Ispettorato del Lavoro, delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni, un monitoraggio diffuso e non episodico del territorio ed una attività di prevenzione e repressione capace di sconfiggere effettivamente la illegalità, per ridare dignità e sicurezza ad un settore senz’altro trainante per l’economia napoletana e che senza gli episodi di malaffare  potrebbe guardare con maggiori prospettive ad un futuro di rilancio e crescita.

Ciro Nappo Segretario Generale Fillea-CGIL Napoli su Caporalato e Lavoro Nero

Sezione: News Generali

www.luinodesign.com